Dalla Sardegna al Rio de la Plata

Curiosità
*Dalla Sardegna al Rio de la Plata: ecco perché Buenos Aires si chiama così!

Il nome della capitale del tango è legato a un fatto storico documentato: non deriva dalla “buona aria” argentina, ma dal culto per la Madonna di Bonaria di Cagliari.
A fare chiarezza è stato il saggio del professor Roberto Porrà, che ha confermato il legame cinquecentenario studiando i documenti d’archivio. Fin dal 1300, infatti, il colle di Bonaria a Cagliari era il punto di riferimento per i marinai, che chiedevano protezione alla Vergine prima di prendere il mare.
Nel febbraio del 1536, la spedizione spagnola guidata da Pedro de Mendoza fondò il primo insediamento sul Rio de la Plata, battezzandolo Nuestra Señora Santa María del Buen Aire. A bordo della nave c’era lo scudiero Leonardo Gribeo, scampato a un terribile naufragio insieme a un’immagine della Madonna di Bonaria. Convinto che la Vergine sarda gli avesse salvato la vita, Gribeo suggerì al comandante di dedicarle il nuovo porto come adempimento di un voto.
Oggi Buenos Aires riconosce ufficialmente questo legame e ospita una copia della statua della Vergine sarda. La prossima volta che balleremo un tango, ricorderemo che un pezzetto di quella terra magica profuma di Mediterraneo.

Un legame che unisce Saronno a Buenos Aires
Oggi Buenos Aires è una delle metropoli più grandi del mondo e la capitale indiscussa del tango, ma non dimentica le sue radici. La municipalità argentina riconosce ufficialmente questo legame e ha persino dedicato uno spazio cittadino a una copia della statua della Vergine sarda.

La prossima volta che balleremo un tango in milonga a Saronno, chiudendo gli occhi e immaginando le strade di Buenos Aires, ricorderemo che un pezzetto di quella terra magica parla un po’ la nostra lingua e profuma di Mediterraneo.
Buon tango a tutti!

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